I quattro principi
La Logosintesi si basa su quattro principi, detti anche assiomi.
Questi principi rappresentano la struttura portante di Logosintesi, il fondamento teorico attraverso il quale il metodo si manifesta. Tutto ciò che viene effettuato e sperimentato con Logosintesi trova radici e spiegazione in questi quattro assiomi.
Il primo principio:
La nostra vera essenza non soffre: il dolore nasce quando non si ha coscienza dell'essenza e del proprio compito nel mondo.
Noi siamo un corpo, con esigenze biologiche quali bere, mangiare, riprodursi, appartenere, evitare i pericoli, trovare riparo. Siamo anche psiche, attraverso la quale elaboriamo le impressioni sensoriali ricevute dal mondo esterno, formuliamo obiettivi, definiamo priorità. Siamo essenza, scintilla divina, Energia della Sorgente che abbraccia ed interpenetra tutto ciò che è. Siamo essenza oltre il tempo e lo spazio, come molte tradizioni spirituali suggeriscono da migliaia di anni. L'essenza è ciò che ci anima, che guida la nostra intenzione creativa e che arriva sulla Terra con uno scopo. Quando la connessione con l'essenza viene ridotta o disturbata e ci distacchiamo dallo scopo che da un senso al nostro vivere, sperimentiamo la sofferenza.
Il secondo principio:
La consapevolezza della nostra vera essenza è ridotta o impedita dalla DISSOCIAZIONE e dalla INTROIEZIONE.
Quando non riusciamo ad elaborare le nostre esperienze nel mondo, e non c'è nessuno che ci sostenga in questo processo, reagiamo attraverso due fenomeni reciprocamente collegati: DISSOCIAZIONE ed INTROIEZIONE.
La dissociazione descrive ciò che avviene quando non siamo in grado di elaborare e comprendere un'esperienza: una parte della nostra coscienza viene scissa per gestire e stabilizzare il vissuto incomprensibile. Questa stabilità superficiale chiede un prezzo molto alto: la dissociazione di una parte del nostro Sé che viene immagazzinata e congelata nel corpo e/o nella psiche.
Il contesto dove è stata vissuta l'esperienza non elaborata (persone, luoghi, frasi, concetti, valori) viene introiettato insieme alla parte dissociata e viene conservato nel corpo o nello spazio personale. Da tale posizione, insieme alla parte dissociata, agisce in modo automatico e impedisce di vivere nel Qui ed Ora.
Il terzo principio:
Parti dissociate ed introiezioni sono strutture energetiche rigide in uno spazio pluridimensionale, non sono solo concetti astratti.
Le parti dissociate (o frammenti) e le introiezioni (o imprint) non sono solo metafore: sono realtà energetiche. Sono strutture pluridimensionali alimentate dalla nostra energia che perdurano anche anni dopo la loro effettiva formazione. Parti della nostra energia, insieme a imprint di persone o luoghi, popolano il nostro corpo e/o il nostro spazio personale e da lì influenzano i nostri pensieri, emozioni ed azioni.
Il quarto principio:
Il potere della parola rende possibile l'eliminazione di queste strutture solidificate e libera l'energia vitale per la realizzazione del nostro vero compito nello spazio e nel tempo.
L'effetto della Logosintesi dipende in maniera diretta dal potere creativo della parola, senza che sia necessario uno sforzo cognitivo.
AVRAH KA DABRA (origine etimologica della formula magica più conosciuta al mondo, ABRACADABRA) è aramaico e significa IO CREO MENTRE PARLO. Il potere della parola viene impiegato per:
- reintegrare e ricollocare la parti dissociate;
- eliminare le introiezioni disturbanti.
Frasi formulate in modo preciso ed esatto danno luogo ad uno specifico effetto creativo.
Questo è il segreto di Logosintesi, svelato.
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