Carissimi colleghi e amici di Logosisntesi,
ho raccolto alcuni brani di una delle diverse esperienze che sto avendo con l’utilizzo di Logosintesi per poterla condividere con voi. Ho scelto questa perché credo esemplifichi bene il progressivo svelamento dei vari strati che costituiscono un problema, processo che è tipico di Logosintesi soprattutto nel suo far riemergere uno via l’altro gli aspetti importanti da dissolvere.
Claudia, nome chiaramente di invenzione, è una donna di 45 anni. Al giorno d’oggi ha una relazione stabile con il suo compagno con cui vive insieme da 1 anno e mezzo due. Nonostante questo dice di avvertire costantemente la paura di essere abbandonata e di rimanere da sola e aggiunge che questa è una nota presente nella sua vita fin da quando era piccola.
Ecco un estratto del processo terapeutico:
F = Francesco
C = Claudia
F: Quando hai sperimentato per la prima volta nella tua vita la sensazione di essere abbandonata?
C: Da piccola mi ero creata un guscio di protezione, parlavo da sola…non accettavo i miei genitori, mio padre l’ho sempre criticato e mia madre aveva con me un tono di autorità che mi faceva chiudere.
F: Quanto è intensa dentro di te la reazione di stress adesso che ne stai parlando?
C: Sette…
F: Dove sono mamma e papà nel tuo spazio personale?
C: Sono qui davanti a me.
F: E dov’è questo guscio di protezione nel tuo spazio personale o nel tuo corpo?
C: Lo percepisco tutto intorno.
F: Ho una frase per te. Io recupero tutta la mia energia collegata a mamma e papà … connessa a questo guscio di protezione…e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa…
C: … e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa.
F: Lascia agire questa frase dentro di te.
Passano circa trenta secondi. Dopodiché:
F: Io allontano tutta l’energia estranea collegata a mamma e papà…connessa a questo guscio di protezione…da ogni mia cellula…, da tutto il mio corpo…, e dal mio spazio personale…,e la rimando nel luogo a cui appartiene…
C: …e la rimando nel luogo a cui appartiene.
F: Lascia a gire questa frase, osserva…
Dopo altri 30 secondi:
F: Dimmi cosa accade?
C: Passa più luce (dal guscio), ci sono dei buchi, corre l’aria…
F: E la reazione di stress che era 7 poco fa cosa è diventata?
C: 5/6, ma …si è trasformata in insoddisfazione. Sento pesantezza intorno agli occhi e la mandibola serrata.
F: A chi nel tuo spazio personale è una reazione questa sensazione che avverti?
C: A mia madre, la vedo col suo golf rosso di allora. (Sorride)
F: Io recupero tutta la mia energia collegata alla mamma… e connessa a questa insoddisfazione…e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa.
C: …e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa.
F: Lascia che questa frase lavori dentro di te.
C. appare più rilassata, sospira. Dopo circa mezzo minuto:
F: Io allontano tutta l’energia estranea collegata alla mamma…connessa a questa insoddisfazione…da ogni mia cellula…dal mio corpo e dal mio spazio personale…
C:…e la riporto nel luogo a cui realmente appartiene… (dopo un po’) Ho la sensazione di non appartenenza a questa famiglia.
F: Dov’è questa sensazione nel tuo corpo o nel tuo spazio personale?
C: E’ una fascia intorno al corpo intorno alla parte toracica alta… Mi sentivo fuori luogo quando ero in quell’ambiente.
F: Chiuda gli occhi un momento…e mi dica a chi e’ una reazione questa tensione all’interno del suo spazio personale?
C: A tutti, all’ambiente famigliare,…mi viene in mente una scena che è come una fotografia animata nella mia mente, ultimamente ricorre ogni tanto. Ho un anno circa, sono sdraiata su una coperta e sto giocando…Vedo papà che mi guarda, è seduto e sento che è nel panico, forse è preoccupato per il lavoro.
F: Che intensità sperimenta ora mentre parla intorno al torace su una scala da 0 a 10?
C: 9..
F: Ho una frase per lei. Io recupero tutta la mia energia…collegata a papà e connessa a questa preoccupazione…e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa.
C: …dentro me se stessa.
F: Lasci che questa frase lavori dentro di se, si rilassi.
C:…L’oppressione aumenta…
Dopo aver applicato le frasi due e tre:
F: Cosa è accaduto alla tensione toracica?
C: E’ tre
F: Io recupero tutta la mia energia collegata a questo tre… e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa.
C: (dopo un po’ di tempo) La tensione è sparita, ma sento impotenza, come un vuoto…non posso fare nulla per papà.
Applichiamo le tre frasi di Logosintesi a questo nuovo strato del problema, l’impotenza nei confronti di papà.
F: Cosa nota?
C: La scena è chiara, ma non ci sono più persone.
F: E cosa è accaduto al vuoto?
C: (Sollevata) Adesso c’è luce.
F: Cosa accade se ripensa ora alla mancanza di senso di appartenenza?
C: Sperimento più tranquillità.
F: Torni con la sua mente all’ambiente famigliare da piccola…
C: Tutto ok, il disturbo nasce se entra qualcuno…se entra mio padre mi blocco
F: Dove si trova questo blocco nel suo corpo?
C: Nel respiro e nelle spalle.
F: Ho una frase per lei. Io recupero tutta la mia energia collegata a papà e a questo blocco nel respiro e nelle spalle… e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa…
C: …dentro me stessa-
F: Lasci agire questa frase dentro di sé.
Analogamente applichiamo le frasi due e tre a questo aspetto. Poi:
F: Cosa succede?
C: Mi arrivano immagini di rifiuto.
F: Dove può percepire questo rifiuto?
C: Nel cuore.
F: Cosa fa papà esattamente per farle capire che la rifiuta?
C: Mi dice che non capisco niente.
F: Io recupero tutta la mia energia collegata a questa frase di papà…e connessa a questo rifiuto…e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa..
C: …nel luogo giusto dentro me stessa.
F: Lasci lavorare questa frase dentro di sé.
Una volta ripetute e lasciate agire le frasi due e tre per questo aspetto specifico C. evidenzia come percepisca la sensazione della sua energia che rientra .
F: Cosa accade?
C: E’ come se un’onda dentro di me distribuisse equilibrio.
F: Quanto è intensa ora la sensazione di rifiuto?
C: 3.
F: Io recupero tutta la mia energia collegata a questo tre…e la riporto nel luogo giusto dentro me stessa.
C:… dentro me stessa.
F: Ok. Cosa accade adesso se torna con la sua mente all’ambiente della sua casa di origine?
C:…Non c’è più alcuna reazione.
La sessione termina. Nella prossima sessione avremo modo di trattare i rimanenti aspetti congelati inerenti a questa paura che potrebbero esserci come l’esperienza più recente in cui ha sperimentato questa paura e la prossima esperienza attesa e temuta nel futuro riguardo a questa paura.
Francesco Giovanetti
Psicologo
Eft I e II livello
Logosintesi I e II livello, Logosintesi Live e Supervision
e-mail: francesco.giovanetti@libero.it
Bergamo
Cell. 3280015572 |